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Pilgrim's Bag

photo credits Living Ravenna -  section Pilgrim's Bag - Linari Way

Pilgrim's Bag

From dairy specialities to traditional quality foods and Doc and Docg wines that you can taste along the trail.
Discovering the patrimony of ...
of food and wine of Emilia-Romagna.
A project to develop and promote the typical quality products along the Trails developed in agreement with the Regional Department of Agriculture.

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photo credits winefoodemiliaromagna.com -  section PDO and PGI products - Linari Way

PDO and PGI products

Discover the magnificent 44 PDO and PGI products typical of the quality foods of Emilia-Romagna.
“Prosciutto di Parma” PDO, “Parmigiano Reggiano” PDO, “Coppa ...
ppa di Parma” PGI, “Salame Felino” PGI.

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Producers

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Felino Langhirano Parma

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Langhirano Parma

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Felino Langhirano
Museo del Salame
Castello di Felino, Via al Castello, 1
+39 0521931800 +39 0521931800
Museo
Museo del Prosciutto di Parma
Via Bocchialini, 7
+39 0521931800 +39 0521931800
Museo
Academia Barilla
Largo Calamandrei, 3/A
+39 0521264060 +39 0521264060
Scuola di cucina
La pentola magica
Via Egidio Pini, 57/a
+39 0521 992249 +39 0521 992249
Gastronomia Vegana Vegetariana Macrobiotica Biologica
Mangia la foglia bio
Via Bixio, 17/a
0521282249 0521282249
Gastronomia Vegetariana Biologica
Latteria Sociale Agricoltura di Vezzano Società Agricola Cooperativa
Strada Le Latte, 1/1
0521 846300 0521 846300
Parmigiano reggiano
Latteria Sociale Val d'Enza Società Agricola Cooperativa
Strada Vaestano Valcieca, 46
0521 891313 0521 891313
Parmigiano reggiano - Punto Vendita
Latteria Sociale Val Bardea Società Agricola Cooperativa
Strada Mario Gallina, 13
0521 866706 0521 866706
Parmigiano reggiano
Montanari e Gruzza Spa
Strada Massese, 144
0522 944251 0522 944251
Parmigiano reggiano
GOLA MI FA (AZ. AGR.)
Via Cascinapiano, 43/2
0521 853362 0521 853362
produzione e lavorazione di marroni
MORETTI (LA) AZ. AGR.
Strada della Nave, 6
0521 863590 0521 863590
Produzione vitivinicola
SALUMIFICIO ROSSI CA' DI PARMA
Via Emilia, 129
0521 825107 0521 825107
Produzione insaccati tipici
Loschi
Riva 10
0523-895560 0523-895560
Dal 1960 l’azienda agricola Loschi, a conduzione familiare, è impegnata nella produzione di vino, a partire dalle uve dei vigneti ...
di proprietà. Su terreni sabbiosi coltiva barbera, bonarda, ortrugo, malvasia e pinot nero.

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Ariola
Strada della Buca 5/A
0521-637678 0521-637678
Nata nel 1956, coltiva mlavasia, sauvignon, lambrusco, bonarda e fortanina in 70 ettari vitati sulle colline tra Felino e Langhirano.
Carra di Casatico
La Nave 10/B
0521-863510 0521-863510
Situata in uno dei punti più suggestivi dei Colli di Parma, all’ombra del maniero di Torrechiara, l’azienda conta 22 ettari ...
coltivati a vite. Il terreno argilloso e l’esposizione ottimale donano al vino sapore e profumo.

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Il Cortile - Dall'Asta
della Nave 14
0521-863576 0521-863576
Nata nel 1910 come dipendenza del Castello di Torrechiara, è la più antica cantina di Parma. Al suo interno è ...
visitabile un picclo museo con un torchio, detto di Plinio, risalente al XVII secolo. Coltiva 15 ettari di terreni vitati.

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La Bandina
Bandina 3
0521-355166 0521-355166
L’azienda, a conduzione familiare, si estende per circa 13 ettari sulle prime colline di Castello di Torrechiara, dove coltiva uve ...
locali e internazionali.

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Lamoretti
Strada della Nave 6
0521-863590 0521-863590
Fondata nel 1930, coltiva 21 ettari a vigneto secondo i principi della lotta integrata, da cui nascono vini che rispecchiano il territorio.
Amadei Federico
via Langhirano 298
0521-648247 0521-648247
L’azienda, costituita nel 1992, si estende su 35 ettari di terreno collinare, 25 dei quali ricoperti da vigneti specializzati coltivati ...
con uve locali e internazionali.

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Museo del Salame di Felino
Strada al Castello, 1
0521-831809 0521-831809
Andare a scoprire le curiosità di questo famoso salame è un viaggio interessante e gustoso. Da fare nell’antico maniero sovrastante ...
il paese parmense, omonimo del suo prodotto simbolo. La storia di Felino racchiusa in un castello Il Museo del Salame di Felino ha sede nei magnifici locali delle cucine e cantine del castello di Felino, antico feudo medievale costruito nell'890, che domina la vallata fra i torrenti Parma e Baganza. Il castello conserva ancora integro lo schema quattrocentesco di pesante e robusta costruzione, con mura a picco e larghi parapetti bastionati che uniscono i torrioni. Uno splendido connubio che offre l’opportunità al visitatore di conoscere, attraverso la storia del principe dei salami, l’essenza del territorio e della comunità che lo anima e che rappresenta una delle più interessanti tappe lungo la Strada del prosciutto e dei vini dei Colli di Parma. Il percorso della visita del museo, inaugurato nel 2004, inizia con le testimonianze storiche del rapporto tra Felino e quello che oggi è il suo prodotto-simbolo. Un tempo la preparazione di un salame dal “gusto pieno ma non salato” non era facile da ottenere, in quanto l’unico modo per bloccare i processi fermentativi degenerativi era aggiungere all’impasto una buona quantità di sale. La posizione geografica di Felino, le caratteristiche di temperatura, umidità e circolazione dell’aria, hanno di fatto consentito lo sviluppo di una sapiente tecnica di produzione del salame, che utilizza una quantità molto limitata di sale. Un tuffo nel passato La profonda simbiosi tra questo paese ed il maiale ha radici antiche: basta pensare che nel 1809, a fronte di una popolazione di 2.200 abitanti, erano allevati oltre 1.500 suini. Solo dopo la metà del 1800, grazie al miglioramento delle vie di comunicazione, la produzione si orientò sempre più verso la trasformazione della carne, tanto che all’epoca a Felino erano registrati più produttori di salumi che in ogni altro comune del Parmense. A testimonianza di questo fiorente mercato, nel museo sono conservati documenti storici che raccontano come i salumi parmigiani venivano inviati in Lombardia; è attorno al 1897 che a Milano il salame genericamente definito “di Parma” sarà dichiarato “di Felino”, a sottolineare la peculiarità di prodotto preparato con maiali di montagna nutriti con ghiande. Tra le curiosità, nel museo si trova anche un riferimento al primo documento scritto in cui compare la parola “salame”: si tratta di una nota del 1436 di Niccolò Piccinino,condottiero al soldo del duca di Milano, con la quale ordina che gli si procurassero “porchos viginti a carnibus pro sallamine”, ossia venti maiali per fare salami. Interessante è pure l’origine della parola “maiale”, che deriva da Maia, la più bella delle Pleiadi, amata da Zeus e madre di Mercurio. Maia era la divinità che in epoca romana impersonava il risveglio della natura in primavera ed alla quale veniva sacrificato il porco grasso (Porcus pinguis). Le tecniche di produzione dalle origini ad oggi La seconda sezione del museo è dedicata alla gastronomia, collocata negli affascinanti ambienti delle cucine castellane in muratura che risalgono al 1700. Si tratta di locali ricavati scavando nello spessore delle antiche mura esterne del castello che, nel Medioevo, servivano per difendersi dagli attacchi nemici. Nella sala grande, che ospita la sezione relativa alla norcineria, vengono illustrate tutte le fasi del rito “dell’ammazzata” e i caratteristici oggetti per lo più appartenuti a famiglie di Felino. Qui, colpisce l’occhio il mantello nero del norcino appoggiato al muro, come se da un momento all’altro potesse essere nuovamente indossato. Nel museo è documentata anche la storia di Du Tillot, primo ministro del duca di Parma, che divenne marchese di Felino; è rimasta famosa la frase da lui pronunciata come ringraziamento per il titolo conferitogli: «Ecco che sono diventato il marchese di un paese di salami!». La sala successiva è dedicata alla tecnologia di produzione, dalle origini al periodo pre-industriale, fino agli attuali sistemi di lavorazione e alla “carta d’identità” del prodotto odierno. Al centro della stanza si trova una grande macchina insaccatrice da salami. Una sezione riservata alla commercializzazione presenta la documentazione relativa alla vendita del salame di Felino a partire dal Settecento. La notevole importanza delle carni di maiale è sottolineata, in particolare, dall’esistenza già nel 1533 di un calmiere dei prezzi, che sparì solo nel 1800 grazie al miglioramento della situazione produttiva ed economica locale. L’ultima sala è destinata alla visione del video del museo che presenta,anche attraverso testimonianze di persone del posto, momenti rievocativi dell’antica tecnica fino all’attuale produzione. Iniziative di promozione Tra le iniziative che vedono il museo principale attore di animazione e promozione del territorio, assieme ai produttori e alla Strada, ricordiamo l’evento “Salame mon amour”, che si svolge in autunno e che coinvolge i ristoratori del comune di Felino, impegnati nell’offrire ai clienti menù esclusivi ed originali a base di salame. Ogni anno “il feudo” di Felino offre interessanti occasioni di condivisione di questo patrimonio gastronomico.

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Museo del Prosciutto di Parma
Via Bocchialini 7
0521-864324 0521-864324
Come scoprire i segreti e la storia di questo salume conosciuto in tutto il mondo? A Langhirano c’è un posto ...
speciale, dove il visitatore può deliziare anche il palato. Prosciutto di Parma: un cibo una cultura Il Museo del Prosciutto di Prama ha sede a Langhirano, paese conosciuto in tutto il mondo per la produzione di questa specialità gastronomica fatta partendo da soli due ingredienti: la coscia del maiale e il sale. Il museo è stato inaugurato nel 2004 ed è situato nello splendido edificio dell’ex Foro Boario, costruzione del 1928 che fu sede per lungo tempo del mercato del bestiame. A testimonianza del suo passato, nel porticato interno si possono ancora osservare gli anelli di ferro utilizzati per legare gli animali. La struttura sorge in prossimità del macello comunale, con il quale costituisce un tutt’uno. Un’antichissima origine Il museo si articola in otto sezioni, ospitate nell’ala est-ovest del Foro, mentre nella parte sud-nord si trovano la sala degustazione e il centro informativo della Strada del Prosciutto e dei Vini dei Colli di Parma (www.stradadelprosciutto.it), qui si può acquistare anche dell’ottimo prosciutto. Il percorso parte dalla sezione storica per conoscere i motivi che hanno portato il territorio parmense a produrre il prosciutto: nell’antichità questa zona fu colonizzata da popoli come gli Etruschi, i Celti Galli Boi e i Romani, che allevavano maiali. Inoltre, la natura stessa della pianura emiliana, ricca di acqua e di boschi di querce, ha favorito l’insediamento dei suini. La salatura delle carni, poi, è una pratica antichissima, iniziata dai Romani per conservarle e far fronte così ai bisogni dell’esercito. Nel museo c’è un’intera sezione dedicata al sale, del resto il nome “prosciutto” fa riferimento proprio al processo di asciugatura della carne messa sotto sale. Grande attenzione, poi, è posta all’arte della norcineria: uccisione, pelatura, preparazione degli insaccati e di tutti gli altri prodotti. Nelle teche dedicate fanno bella mostra di sé vari attrezzi, come coltelli, uncini e stadere. Oggetti in mostra e curiosità Un’altra sezione del museo è interamente dedicata ai salumi di Parma. In particolare consigliamo al visitatore di osservare il disegno di Simonazzi, che rappresenta la provincia di Parma e la distribuzione dei suoi salumi sul territorio: nella zona di Langhirano e Felino, ad esempio, dove l’aria è secca perché arriva dal mar Ligure, si produce prosciutto, mentre nella bassa parmense dove l’aria è più umida troviamo culatello e fiocchetto. E proprio per il culatello e il prosciutto, salumi Dop, è presente il marchio del rispettivo Consorzio di tutela. Altri pezzi di grande valore sono il torchio per cicciolata del 1860, il mortaio e pestello per aglio, pepe e sale da concia degli inizi del ’900 e la superba affettatrice Berkel del 1929. Di grande suggestione è la sezione dedicata alla lavorazione del prosciutto, in cui è descritta l’evoluzione delle tecniche. Fino alla seconda metà dell’800 la commercializzazione dei salumi era effettuata da piccoli commercianti, che erano anche produttori, e a questa attività stagionale si dedicavano nei mesi più freddi. Spesso, poi, la lavorazione invernale del maiale era associata a quella estiva del pomodoro per fare conserve. Da allora, naturalmente, la tecnologia è cambiata, ma il metodo da cui nasce il prosciutto è sempre lo stesso.

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PDO and PGI products on the trail

Parmigiano Reggiano cheese Pdo

Parmigiano Reggiano cheese Pdo

Parmigiano Reggiano cheese Pdo, probably the best-known Italian cheese in the world, has got very ancient origins. The long natural maturation is one of the characteristics protected by its Consortium. Its production area includes the ...
provinces of Parma, Reggio-Emilia, Modena, Bologna, and Mantova.

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Prosciutto di Parma Pdo

Prosciutto di Parma Pdo

The Prosciutto di Parma Pdo is a source of pride for Italy which exports it all over the world, is renowned for its aroma, flavour, high nutrition value and its characteristic sweet taste.
Italian Salamini alla cacciatora PDO

Italian Salamini alla cacciatora PDO

This type of salami is made from pork lean meat, is small in size with a maximum weight of 500 grams, cylindrical, It is ruby red in colour and speckled with minute and uniform grains ...
of fat.

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Cotechino di Modena PGI

Cotechino di Modena PGI

It is a typical Modena bagged composed of a mixture of lean meat, fat and rind of the pig, with the addition of salt, pepper and other spices, and sometimes also wine, depending on the ...
recipe. The preparation of the Cotechino of Modena begins with the grinding in a mincer with molds characterized by holes of dimensions comprised between 7 and 10 millimeters in the muscle and fat fractions and between 3 and 5 millimeters for the rind. It follows eventual roughing and kneading machines in vacuum or at atmospheric pressure. The mixture is packed into natural or artificial casings, unlike trotter, which is contained in the front leg of the pig.

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Mortadella di Bologna PGI

Mortadella di Bologna PGI

"Mortadella di Bologna" PGI, the queen of salami, has very ancient origins. In the 14th century its recipe was codified by the Corporazione dei Salsamentari of Bologna. "Mortadella di Bologna" is a delicatessen product, usually ...
oval or cylindrical in shape, made with a mixture of minced pork seasoned with salt and pepper. Its scent must be fragrant, and its flavour delicate without any trace of smoking, with a soft, creamy consistency on the palate.

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Salame di Cremona Pgi

Salame di Cremona Pgi

The Salame of Cremona Pgi is obtained from the processing of selected pork meat, seasoned with salt and ground garlic, and made into sausages using natural pig, bovine, ovine or horse bowels. The production specification ...
requires the use of meat obtained from pigs raised in Italy.

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Zampone di Modena PGI

Zampone di Modena PGI

The Zampone is a wise mix of pigskin and pork fat parts, seasoned with aromas and made into a sausage in the typical empty trotter. The zampone is sold fresh, after drying in a stove, ...
and precooked.

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Coppa di Parma Pgi

Coppa di Parma Pgi

The regulations approved by the European Commission provide that the "Coppa di Parma" Pgi is produced throughout the area that includes the provinces of Parma, Reggio Emilia, Modena, Mantua, Pavia, and in 59 municipalities located ...
along the course of the River Po in the provinces of Lodi (22 municipalities), Milan (1) and Cremona (36).

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Lamb of Central Italy PGI

Lamb of Central Italy PGI

The Lamb of Central Italy PGI is raised in the territory of Abruzzo, the hills and mountains of Emilia Romagna, Lazio, Marche, Tuscany and Umbria), obtained from a population of sheep historically present in this ...
range and generically called “Apennine” and from which we obtain the current local breeds that give rise to a lamb from the meat of excellent quality.

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Salame di Felino PGI

Salame di Felino PGI

The production area of the Salame di Felino is the entire province of Parma. It is prepared with pure pork meat carefully selected. Salt, peppercorns, nitrate, pepper and crushed garlic are added. The taste is ...
sweet and delicate. It is bagged esclusively in natural gut.

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